Diritto e Società


Rivista trimestrale fondata nel 1973


da Giovanni Cassandro, Vezio Crisafulli e Aldo M. Sandulli

III serie – 4/2019



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sommario

saggi

Gustavo Zagrebelsky, Sofferenze e insofferenze della giustizia costituzionale. Un’introduzione 545
Filippo Pizzolato, Culture costituenti e Corte costituzionale: il nodo del pluralismo …. 551
Giorgio Repetto, La giustizia resa dalla giustizia costituzionale. Profili processuali …. 587
Laura Ronchetti, La giustizia resa dalla giustizia costituzionale in nome della pari dignità sociale: sofferenza dei diritti e insofferenza per chi li calpesta …. 631
Daniela Bifulco, Il vincolo del diritto internazionale, la decisione sulla politica estera e la Corte costituzionale italiana …. 671
Giuseppe Martinico, Conflitti interpretativi e concorrenza fra corti nel diritto costituzionale europeo …. 691
Angioletta Sperti, Corte costituzionale e opinione pubblica …. 735
Franco Modugno, Vecchie e nuove questioni in tema di giustizia costituzionale. Il superamento dell’insensato dualismo tra (semplice) legalità e costituzionalità …. 791


Abstract

Gustavo Zagrebelsky, Sofferenze e insofferenze della giustizia costituzionale.

Un’introduzione Il contributo introduce il fascicolo, che raccoglie gli Atti del Convegno “Sofferenze e insofferenze della giustizia costituzionale”, svoltosi presso l’Università di Torino nei giorni 17 e 18 ottobre 2019.
L’Autore sottopone a esame l’impressione d’una certa insofferenza nei confronti dei limiti e delle costrizioni che caratterizzano la giurisdizione costituzionale. Osserva come talvolta la Corte tenda a svincolarsi dalle regole processuali in nome del superiore interesse della “garanzia costituzionale”, abbandonando le coordinate del processo e muovendosi secondo quelle del procedimento: il rischio, però, è quello di entrare in una dimensione politica, dove non basta più la legittimazione formale derivante dalla legge, al punto che non è forse solo una coincidenza se la Corte, recentemente, va alla ricerca di una legittimazione ulteriore “in campo aperto”, attraverso il dialogo con soggetti che non hanno di per sé un proprio status processuale definito.

Sufferings and Intolerances of Constitutional Justice. An Introduction

The essay introduces this number of the Review, which collects the papers of the conference “Sufferings and Intolerances of Constitutional Justice”, held at the University of Turin on the 17th and 18th October 2019.
The author examines the impression of a certain intolerance towards the limits and constraints that characterize the constitutional jurisdiction. He notices that sometimes the Court tends to free itself from the procedural rules in the name of the superior interest of the “constitutional guarantee”, abandoning the coordinates of the process and moving according to those of the procedure: the risk, however, is to enter a political dimension, where the formal legitimacy deriving from the law is not sufficient. Therefore, perhaps, it is not a coincidence that the Court, recently, is looking for a further legitimacy “in the open field”, through the dialogue with subjects that do not have their own defined procedural status.

Filippo Pizzolato, Culture costituenti e Corte costituzionale: il nodo del pluralismo

Il saggio affronta la questione dell’origine, nei dibattiti dell’Assemblea costituente e soprattutto nella cultura giuridica delle principali forze politiche, della Corte costituzionale nel nostro ordinamento. Emerge una stretta correlazione tra concezione del popolo e ruolo della Corte. In particolare, alla Corte è affidata la tenuta del patto costituzionale come garanzia della convivenza e della cooperazione tra le parti differenziate che compongono un popolo concreto e plurale. In questo senso, il saggio analizza l’evoluzione del pluralismo sociale, distanziatosi dal canale partitico, e prova a trarne conseguenze in ordine alle funzioni della Corte costituzionale.

Constituent Cultures and the Constitutional Court: the Key Issue of Pluralism

The essay addresses the question of the origins, in the Constituent Assembly’s debates and especially in the juridical culture of the main political forces, of the Constitutional Court in our legal system. A close correlation emerges between the concept of the People and the role of the Court. In particular, the Court is entrusted with the maintenance of the constitutional pact as a guarantee of coexistence and cooperation between the differentiated parts that compose a concrete and plural people. In this sense, the essay analyzes the evolution of social pluralism, that has moved away from the party channel, and tries to draw consequences for the functions of the Constitutional Court.

Giorgio Repetto, La giustizia resa dalla giustizia costituzionale. Profili processuali

Nella riflessione intorno alla giustizia resa dalla giustizia costituzionale possono isolarsi due prospettive: una attenta a ricondurre la giustizia all’esito sostanziale del giudizio, un’altra che si è concentrata sulla flessibilità delle regole processuali come momento di emersione di istanze di giustizia. Muovendo da questa seconda prospettiva, il saggio si occupa di analizzare se e quali istanze di giustizia emergano nella giurisprudenza più recente della Corte costituzionale. Aspetto comune ai diversi filoni presi in esame è l’idea che la flessibilità delle regole processuali possa essere rivolta tanto a garantire la giustizia individuale quanto quella collegata alla tutela di beni e interessi collettivi. In questo modo, ne esce rafforzata l’idea che il giudizio di costituzionalità (e quello incidentale in particolare) sia la sede in cui trovano composizione l’individualità delle pretese di giustizia (attraverso il legame col caso concreto) e la loro commisurazione a finalità generali (valorizzata dall’autonomia del giudizio costituzionale e dagli effetti erga omnes delle sue pronunce).

Which Kind of Justice is Delivered by Constitutional Justice? A Perspective on Procedural Rules

The peculiar machinery of Italian constitutional justice has led scholars to grasp an idea of justice either in judicial outcomes of decisions or in the procedural rules referred to by the Constitutional court. Moving from this second stance, the articles tries to investigate recent judicial trends concerning the modification of some shared procedural assumptions in the incidenter proceeding.
The aim of the contribution is to show that the Italian system of constitutional justice aims at striking a sound balance between individual justice and collective interests enshrined in the Constitution.

Laura Ronchetti, La giustizia resa dalla giustizia costituzionale in nome della pari dignità sociale: sofferenza dei diritti e insofferenza per chi li calpesta

Il contributo riflette sulla giustizia resa dalla giustizia costituzionale in nome della pari dignità sociale, quale principio che collega la ragionevolezza con l’eguaglianza sostanziale. La pari dignità sociale ha una ricaduta su tutti i rapporti regolati dalla Costituzione: quelli civili, economici, politici, oltre che quelli etico-sociali, fino a coinvolgere i rapporti tra le istituzioni. L’interrogativo che sorregge le presenti riflessioni, in particolare, è quanto la Corte costituzionale abbia garantito il principio della pari dignità sociale degli stranieri, dei lavoratori, delle donne quali soggetti di diritto su cui storicamente può misurarsi il grado di inclusività dell’ordinamento.

Justice Rendered by Constitutional Justice in Name of Equal Social Dignity: Suffering of Rights and Impatience for Those Who Tramp on Rights

The paper reflects on the justice rendered by Constitutional justice in the name of equal social dignity, as a principle that connects reasonableness with substantive equality. Equal social dignity has an impact on all relations guaranteed by the Constitution: civil, economic, political, as well as ethicalsocial relationships, up to involving relations between institutions. The question that supports these reflections, in particular, is how much the Constitutional Court has guaranteed the principle of equal social dignity of foreigners, workers, women as legal subjects on which historically the degree of inclusiveness of the system can be measured.

Daniela Bifulco, Il vincolo del diritto internazionale, la decisione sulla politica estera e la Corte costituzionale italiana

Il contributo si propone di evidenziare alcuni profili di interesse emergenti da decisioni della Corte costituzionale italiana, nelle quali il tema della politica estera e delle relazioni internazionali ha assunto rilievo. Nei tre ambiti a tal fine selezionati – trattati e leggi di autorizzazione alla ratifica, il diritto internazionale consuetudinario e l’atto cd. politico – si intravede una dinamica ‘espansiva’, nel corso della quale la Corte ha dovuto esprimersi in relazione a sfere, quale quella della politica estera e dei rapporti internazionali, ritenute, tradizionalmente e per lungo tempo, ‘inattaccabili’ dal suo sindacato. Le decisioni selezionate saranno poste a confronto con trend più generali e, segnatamente, con dinamiche qualificate dalla dottrina nei termini di ‘normalizzazione delle relazioni internazionali’ e di ‘ terza ondata’ del judicial review.

International Law Obligation, Decision on Foreign Policy and the Italian Constitutional Court

This article aims to highlight some profiles emerging from cases in which the Italian Constitutional Court had to face legal issues arising from foreign affairs and international relations. Although courts have traditionally considered foreign policy unsuited to adjudication, the selected cases show a trend in which judicial deference to the so called political question doctrine and self-restraint are called into question. Three spheres are here taken into account : international treaties, customary international law and the political question doctrine. The selected cases will be compared to some more general trends, namely the so called ‘normalization of foreign relations law’ and the ‘third wave’ of judicial review.

Giuseppe Martinico, Conflitti interpretativi e concorrenza fra corti nel diritto costituzionale europeo

Questo articolo si propone di offrire un’analisi critica dei più recenti sviluppi nella giurisprudenza della Corte costituzionale italiana con riferimento al rapporto fra diritto interno e diritti europei (sia il diritto dell’UE sia il diritto della c.d. Convenzione europea dei diritti dell’uomo). Nel farlo, l’articolo si soffermerà in particolare su due decisioni emblematiche: le sentenze nn. 269/2017 e 49/2015 della Corte costituzionale.

Interpretative Conflicts and Judicial Competition in European Constitutional Law

This article aims to offer a critical reflection over the latest developments in the case-law of the Italian Constitutional Court about the relationship between domestic law and European laws (European Union law and the European Convention of Human Rights). In so doing, I shall focus on two emblematic decisions, namely judgment 269/2017 and judgment 49/2015 of the Italian Constitutional Court and on their legacy.

Angioletta Sperti, Corte costituzionale e opinione pubblica

Lo scritto esamina la relazione tra Corte costituzionale e opinione pubblica a seguito dei profondi cambiamenti della comunicazione istituzionale dell’organo di giustizia costituzionale. Dopo aver illustrato la definizione di «opinione pubblica» rilevante ai fini della ricerca, lo scritto analizza il passaggio da un rapporto solo mediato ed unidirezionale della Corte con l’opinione pubblica ad uno diretto e di tipo dialogico. Esamina quindi – anche in una prospettiva comparatistica – le ragioni di tale trasformazione, riconducendole all’attuale scenario della comunicazione e all’esigenza della Corte di fornire un’informazione più accurata sulla propria attività ed il proprio ruolo. Lo scritto esplora, infine, le conseguenze sul piano della legittimazione della Corte, sottolineando come sia errato ricostruire il suo rapporto con l’opinione pubblica nei termini in cui esso è stato in passato pensato per gli organi politici e conclude osservando che la svolta mediatica chiami oggi sia i giudici che la Corte ad una nuova responsabilità.

Constitutional Court and Public Opinion

The article addresses the deep changes that in the last few years have affected the Constitutional Court’s communication strategies in order to explore the Court’s relationship with public opinion. It moves from the definition of “public opinion” and analyses the shift from a mediated and unidirectional relationship between Court and public opinion to a direct and dialogical relationship. It also identifies the reasons underlying the transformation in the changes that are currently affecting public communication and, in a comparative perspective, in the need of the Court to provide more accurate information about its role and rulings. Finally, the article analyses the consequences on the legitimacy of the Courts arguing that the Court’s relationship with public opinion should not be assimilated to the relationship that traditionally political branches of government had with public opinion. The article concludes that the latest changes call the Court and the Justices to a new responsibility.

Franco Modugno, Vecchie e nuove questioni in tema di giustizia costituzionale. Il superamento dell’insensato dualismo tra (semplice) legalità e costituzionalità

Partendo dal dialogo avviato quasi quarant’anni fa con Gustavo Zagrebelsky, l’Autore ragiona sulle vecchie e sulle nuove questioni della giustizia costituzionale e il lavoro è l’occasione per tornare su temi che hanno segnato la sua produzione scientifica. In questa prospettiva il saggio analizza: il tema della funzione paralegislativa della Corte, per porre in evidenza come essa, alla luce degli sviluppi successivi, si sia dimostrata quale autentica manifestazione del sindacato di costituzionalità, volto non a sanzionare la secca incompatibilità, bensì a valutare il quantum di conformità alla Costituzione; il superamento dell’insensato dualismo tra legalità legale e legalità costituzionale, che ha trovato compiuta manifestazione nel canone dell’interpretazione conforme; il ruolo sempre più centrale del caso concreto, come “problema individuale di comportamento”, cui il diritto è chiamato a dare risposte. Il lavoro si chiude con una generale riflessione sul sempre maggiore spazio ricoperto dalla giurisdizione nello Stato costituzionale.

Old and New Issues of Constitutional Justice. The Overcoming of the Senseless

Dualism between (Mere) Legality and Constitutional Legality Moving from the dialogue started almost forty years ago with Gustavo Zagrebelsky, the Author deals with the old and new issues of constitutional justice. The reflection is an opportunity to return to topics that have marked his scientific production. In this perspective, the essay analyzes: the theme of the Constitutional Court’s activism, to highlight how, in the light of its developments, this activity proved to be an authentic manifestation of the constitutional control, aimed not at sanctioning the mere incompatibility, but at assessing the quantum of conformity with the Constitution; the overcoming of the senseless dualism between legal and constitutional legality, which has found its complete manifestation in the canon of the interpretation consistent with the Constitution; the increasingly central role of the concrete case, as an “individual problem of behaviour”, to which the law is called to give answers. The work ends with a general reflection on the growing space covered by jurisdiction in the constitutional State.