Diritto e Società


Rivista trimestrale fondata nel 1973


da Giovanni Cassandro, Vezio Crisafulli e Aldo M. Sandulli

III serie – 1/2019



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Sommario

saggi

Antonio Barone, The “reflexive” Public Administration …. 1

Marco Lipari, Gli agri marmiferi apuani: patrimonio indisponibile pubblico dei comuni o proprietà privata? …. 15

Mario R. Spasiano, Storia, fondamento e attualità del potere sostitutivo nella pubblica amministrazione: dalla logica della straordinarietà all’amministrazione alternativa …. 41

Maria Pia Iadicicco, Frontiere e confini del diritto alla salute …. 61

osservatorio

Silvia Talini, Dalla formulazione astratta alle conseguenze di sistema: riflessioni attorno alla proposta di revisione costituzionale in materia di iniziativa legislativa popolare e referendum …. 87

attualità

Giusi Sorrenti, Primi passi della Cassazione nei meandri di un processo kafkiano (le pronunce n. 17717 e n. 28205 del 2018 sul rito in materia di protezione internazionale) …. 117

Giovanna Pistorio, Fiat iustitia ne pereat mundus. Un monito ultimativo sull’abuso del ricorso ai maxi-emendamenti con questione di fiducia. Nota all’ordinanza n. 17 del 2019 della Corte costituzionale …. 135


Abstract

Antonio Barone, La Pubblica Amministrazione “riflessiva”

Il rischio costituisce un tema affrontato dalle scienze sociali sulla base di differenti approcci metodologici e disciplinari. In particolare, è stata la letteratura sociologica ad evidenziare la relazione impresa-concorrenza-mercato-produzione di rischi per la salute e per l’ambiente. Biotecnologie, nanotecnologie, inquinamento elettromagnetico, nuove forme di smaltimento dei rifiuti (termovalorizzatori), nuove forme di produzione di energia (rigassificatori) rappresentano solo alcuni tra i principali dati esemplificativi di un sistema industriale fortemente incentrato sulla ricerca scientifica applicata.
La scienza tende a perdere la sua autonomia, confondendosi con la tecnica, e al contempo fallisce nel fornire certezze sul modo di affrontare e neutralizzare i rischi da essa stessa (più o meno direttamente) generati. Si tratta di rischi che, non a caso, sono definiti «da incertezza scientifica» (o «da ignoto tecnologico»).
Le caratteristiche distintive della odierna «società del rischio» pongono numerosi profili di riflessione anche nell’ottica del giurista. La tradizionale deferenza del diritto verso i portati tecnico-scientifici, infatti, non è più da sola una risposta esaustiva. Come è noto, il principio di precauzione è il criterio guida dell’azione delle pubbliche amministrazioni (e non solo) in contesti di incertezza scientifica. Nel quadro di un’analisi di diritto amministrativo europeo, il saggio mira a enfatizzare il carattere “procedurale” del principio di precauzione, che risulta strettamente correlato al concetto di Amministrazione “riflessiva”.

The “reflexive” Public Administration

The theory of the “risk society” has its core in the dangers to health and environment deriving from the relationship among: firms, competition, market and production. It shifts the attention from firms’ entrepreneurial choices to the creation of “social exposures to risk”. There, indeed, exists an unbreakable correlation between enterprise risks, based on techno-economic choices, and citizens and consumers’ unaware and accidental exposure to new risks. Nowadays, science tends to loose its autonomy, blending itself into technique and, in the meantime, fails to deliver “certainties” on how to best face and neutralize the risks it (more or less directly) creates itself. Therefore, risk calculation, as defined so far by science and legal systems, is likely to crumble.
Examples of fields requiring trade-offs between demands of economic production and the need to guarantee the safety and freedom of individuals and communities are many, e.g.: air and electromagnetic pollution, water safeguard, waste management, risky industrial activities, Genetically Modified Organisms and Micro-Organisms, food safeguards, drugs for human consumption, and so on.
As well-known, the precautionary principle is the basic principle of action by public powers in cases of scientific uncertainty. This essay aims to emphasise the precautionary principle’s “procedural” character, which is strictly linked with the concept of the “reflexive” Administration. The research will be conducted through the analysis of the EU law. Moreover, inside the “Administrative law Community”, the essay will try to point out some major consequences of European Administrative law on the Italian Administrative law system.

Marco Lipari, Gli agri mammiferi apuani: patrimonio indisponibile pubblico dei Comuni o proprietà privata?

È discusso, da qualche tempo, il regime di appartenenza delle cave di marmo situate nelle Alpi Apuane: non è chiaro se esse sono di proprietà pubblica o privata.
Una recente proposta di iniziativa legislativa statale, formulata dalla Regione Toscana intende stabilire autoritativamente la natura pubblica di tali beni, utilizzati pacificamente da soggetti privati da più di due secoli.
La relazione ufficiale che accompagna il disegno di legge qualifica l’intervento come legge retroattiva di interpretazione autentica, riferita, genericamente, all’antica legislazione precedente l’Unità d’Italia (normativa estense dell’anno 1751).
In tal modo, l’intervento si pone in contrasto con i principi espressi dalla Corte costituzionale italiana e dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con riguardo alla tutela dell’affidamento, alla garanzia dell’impresa privata, alla protezione dei beni privati, al diritto al giusto processo.

The Marble Quarries of Apuan Mountains: Public Unavailable Heritage of Municipalities or Private Property?

The regime of belonging of the marble quarries located in the Apuan Alps has been discussed for some time: it is not clear whether they are public or private property.
A recent proposal for a state legislative initiative, formulated by the Tuscany Region, intends to establish authoritatively the public nature of these assets, used peacefully by private subjects for more than two centuries.
The official report accompanying the proposal qualifies the intervention as
a retroactive law of authentic interpretation, referring, generically, to the ancient legislation preceding the Unity of Italy (Estense legislation of the year 1751).
In this way, the intervention is in contrast with the principles expressed by the Italian Constitutional Court and the European Court of Human Rights, with regard to the protection of good faith, the guarantee of private economic activity, the protection of private assets, and the right to a fair trial.

Mario Rosario Spasiano, Storia, fondamento e attualità del potere sostitutivo nella pubblica amministrazione: dalla logica della straordinarietà all’amministrazione alternativa

Lo studio ripercorre i principali differenti significati assunti nel tempo dal potere sostitutivo della pubblica amministrazione. L’analisi della sua evoluzione e della sua recente diffusione nell’ordinamento giuridico italiano induce a ritenere che il potere sostitutivo abbia ormai assunto la caratterizzazione di un vero e proprio potere alternativo, un rimedio tuttavia inefficace per una moderna amministrazione pubblica.

History, Foundation and Relevance of Substitutive Power in Public Administration: from the Logic of the Extraordinariness to the Logic of Alternative Administration

The essay traces some of the main different meanings assumed over time by the substitutive power of the public administration. The analysis of its evolution and its recent diffusion in the Italian legal system leads us to believe that the substitutive power has by now assumed the characterization of a real alternative power, a remedy but ineffective for a modern public administration

Maria Pia Iadicicco, Frontiere e confini del diritto alla salute

Muovendo dalla chiarificazione del significato dei concetti di “frontiera” e “confine”, lo studio mira ad approfondire due questioni distinte ma collegate: in primo luogo, i confini concettuali del diritto alla salute, che subiscono, per fattori endogeni ed esogeni, continui e significativi spostamenti. In secondo luogo, l’attenzione è appuntata sulla mobilità sanitaria extrafrontaliera nell’Unione europea, per approfondire il ruolo della salute in quell’ordinamento e le ricadute del fenomeno della mobilità transfrontaliera tanto sul diritto di accesso alle prestazioni sanitarie, quanto sulla libertà di scelta terapeutica.

Frontiers and Confines of the Right to Health

Starting from the clarification of the concepts “frontier” and “border”, the study aims to investigate two distinct but related issues: firstly, the conceptual boundaries of the right to health, which are constantly and significantly shifted by endogenous and exogenous factors. Secondly, the focus is on cross-border healthcare in the European Union; the aim is to deepen the role of health in this system and the cross-border mobility effects both on right to healthcare and therapeutic freedom of choice.

Silvia Talini, Dalla formulazione astratta alle conseguenze di sistema: riflessioni attorno alla proposta di revisione costituzionale in materia di iniziativa legislativa popolare e referendum

In questo contributo si analizza la proposta di revisione costituzionale in materia di iniziativa legislativa popolare e referendum. Dopo alcune considerazioni introduttive riguardanti le diverse forme di democrazia, l’indagine si concentra sulla proposta di riforma degli articoli 71 e 75 Cost. analizzata sotto un duplice angolo visuale: particolare e generale. Sotto il primo profilo si pongono in luce i singoli aspetti critici della proposta, passando poi al secondo piano – di natura generale – in cui le modifiche agli articoli 71 e 75 Cost. vengono poste in relazione con le altre proposte di revisione incidenti sul rapporto tra democrazia rappresentativa e partecipativa. Le riflessioni finali, riguardanti i “pericoli di sistema” derivanti dalle citate proposte, vengono infine condotte alla luce di una lettura evolutiva dei lavori preparatori dell’Assemblea costituente.

From Theoretical Considerations to System Consequences: the Proposal for a Constitutional Revision on the Popular Legislation and Referendum

The paper examines the constitutional revision proposal regarding popular legislative initiative and referendum. Moving from introductory reflections about the different forms of democracy, the investigation focuses on the proposed reform of articles 71 and 75 of the Constitution analyzed under a double aspect: particular and general. With regard to the first, the analysis focuses on the single critical aspects of the proposal; in the second part – general analysis – the constitutional revision proposal regarding popular legislative initiative and referendum is related to the other revision proposals incident on the representative democracy. The final reflections, concerning the “system dangers” deriving from the reform of articles 71 and 75 of the Constitution, are focuses on the preparatory work of the Constituent assembly.

Giusi Sorrenti, Primi passi della Cassazione nei meandri di un processo kafkiano (le pronunce n. 17717 e n. 28205 del 2018 sul rito in materia di protezione internazionale)

L’articolo analizza le principali anomalie del rito civile in materia di protezione internazionale dello straniero migrante introdotto dal d.-l. n. 14/2017.
Esso evidenzia che, a causa di siffatte deroghe e della contemporanea abolizione dell’appello-reclamo (e considerati i caratteri del giudizio di legittimità dopo la sua riforma), il processo tende ad assumere natura interamente cartolare.
Di seguito, lo scritto esamina due significative sentenze pronunciate dalla Corte di Cassazione nel 2018 (n. 17717 e n. 28205), che rimediano ai più seri vulnera apportati agli standards del giusto processo, richiedendo precisamente lo svolgimento dell’udienza nel caso – che attualmente costituisce la normalità in mancanza delle regole tecniche di attuazione della disciplina – in cui manchi la videoregistrazione del colloquio reso in precedenza dinanzi alle autorità amministrative.

First Steps of the Court of Cassation in the Meanders of a Kafkaesque Process (The Decisions No. 17717 and No. 28205 of 2018 on the Procedure in Matters of International Protection)

The essay analyses the breaches to orality and publicity principles and observance of debate introduced in the civil judgments concerning international protection of the migrant stranger by the Decree-Law No. 14/2017.
It points out that, due to these derogations and the contemporary suppression of the appeal (and considering the actual characters of the third jurisdictional degree after its reform), the trial could assume a totally written nature.
Therefore, the writing examines two significant sentences pronounced by the Italian Court of Cassation in 2018 (No. 17717 and No. 28205), which redress the most serious breaches to fair trial standards, precisely requiring a public hearing when – as always happens at the moment in the absence of technique rules implementing the law – there is not any previous video recording of the stranger’s interview before administrative authorities.

Giovanna Pistorio, Fiat iustitia ne pereat mundus. Un monito ultimativo sull’abuso del ricorso ai maxi-emendamenti con questione di fiducia. Nota all’ordinanza n. 17 del 2019 della Corte costituzionale.

L’ordinanza in commento rappresenta un fondamentale tassello della giurisprudenza costituzionale non solo in tema di legittimazione attiva dei singoli parlamentari, avendone, per la prima volta la Corte riconosciuto l’ammissibilità, in sede di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, ma anche con riguardo ai dirompenti effetti arrecati al procedimento legislativo dal ricorso al binomio maxi-emendamenti – questione di fiducia. Rispetto alla tendenziale riottosità manifestata sin dalla sentenza n. 9 del 1959, la Corte, dopo aver mostrato alcuni segni di attenzione nei confronti di tale “problematica prassi”, ha colto l’occasione, nel caso in esame, per condannare le forzature procedimentali da essa derivanti rispetto ai momenti essenziali dell’iter legis come scanditi dai principi costituzionali ex artt. 70 e 72 Cost.

Fiat iustitia ne pereat mundus. A Peremptory Admonishment to Limit the Recourse to the Combination of so-called Maxi-amendments and the Confidence Vote. Comment to the Order n. 17 of 2019 of the Constitutional Court.

First of all, the order in question represents a fundamental piece of constitutional jurisprudence because the Court recognized for the first time the admissibility of the active legitimation of the individual members of the Parliament in a conflict of attributions between powers of the State. Secondly, the order has a fundamental importance with respect to the disruptive effects caused to the legislative procedure by the recourse to the combination of so-called maxi-amendments and the confidence vote. The Court has been traditionally reluctant – since its decision n. 9 of 1959 – to intervene on this issue. It has then sometimes demonstrated to be interested in such “problematic praxis” and, in the order in question, it took the opportunity to condemn the forcing of the procedure that it creates, with respect to essential steps of the legislative procedure, as articulated by the constitutional principles contained in Articles 70 and 72 of the Constitution.